Il Brindellone, alto carro di legno dipinto di rosso e azzurro con dorature, stemmi e una corona in cima, fermo in strada davanti al suo deposito, delimitato da un nastro rosso
Il Brindellone esposto davanti al deposito del Prato — foto: Francesco Bini · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Ci sono tradizioni che si raccontano e tradizioni che bisogna vedere almeno una volta. Lo Scoppio del Carro appartiene alla seconda specie: ogni anno, la mattina della domenica di Pasqua, Firenze si stringe intorno a piazza del Duomo per assistere a un rito che mescola fede, storia cittadina e un pizzico di superstizione contadina. Se passate la Pasqua in città, è un appuntamento da segnare.

Pazzino de' Pazzi e le pietre del Santo Sepolcro

La storia comincia lontano, al tempo della Prima Crociata. Secondo la tradizione, il fiorentino Pazzino de' Pazzi fu tra i primi a superare le mura di Gerusalemme e ricevette in dono da Goffredo di Buglione tre scaglie di pietra del Santo Sepolcro. Riportate a Firenze, quelle pietre divennero preziosissime: da esse si traeva la scintilla del fuoco nuovo, che dopo la benedizione veniva distribuito alle famiglie della città.

Le tre scaglie sono custodite ancora oggi nella chiesa dei Santi Apostoli. Da queste pietre si accende il fuoco santo, che la mattina di Pasqua viene portato in corteo fino alla cattedrale. Per secoli fu la famiglia Pazzi a occuparsi della festa; dopo la congiura contro i Medici del 1478 perse questo privilegio e il rito fu sospeso per alcuni anni, ma sopravvisse e arrivò fino a noi.

Il Brindellone, il carro a più piani

Il carro che tutti a Firenze chiamano Brindellone è una torre di legno dipinto a più piani, ornata di dorature e di stemmi e caricata di fuochi d'artificio. Il soprannome viene dal gergo fiorentino, dove indicava una persona alta e un po' ciondolante, e col tempo è passato a indicare i carri usati nelle cerimonie cittadine. La mattina di Pasqua il Brindellone lascia il suo deposito nella zona del Prato e attraversa la città trainato da due paia di buoi bianchi infiorati, scortato dai figuranti del Corteo Storico della Repubblica Fiorentina: armati, musici e sbandieratori.

Arrivato in piazza, il carro viene collocato tra il Battistero e la facciata della cattedrale e i buoi vengono allontanati. A quel punto un lungo filo teso collega il Brindellone all'altare maggiore del Duomo: tutto è pronto.

Il volo della colombina

Il momento atteso arriva durante la messa solenne, mentre si canta il Gloria: l'arcivescovo accende la colombina, un piccolo razzo a forma di colomba che corre lungo il filo, attraversa la navata, esce dal portale e raggiunge il carro. La scintilla dà il via allo scoppio: girandole, petardi e fumo colorato avvolgono il Brindellone per lunghi minuti, tra gli applausi della piazza. Poi la colombina, se tutto va bene, ripercorre il filo all'indietro fino all'altare.

Il suo volo è sempre stato letto come un presagio: un tempo i contadini ne traevano auspici per il raccolto, oggi i fiorentini lo vivono come un segno di buona fortuna per la città. Quando la colombina si inceppa, in piazza non si parla d'altro.

Finito lo spettacolo, quando il fumo si dirada, il Brindellone ancora segnato dai fuochi viene riattaccato ai buoi e riprende la strada del suo deposito, dove resterà fino alla Pasqua successiva. Per molti fiorentini la mattina di Pasqua comincia così da generazioni: famiglie con i bambini sulle spalle, anziani che ricordano gli scoppi di un tempo, visitatori che scoprono il rito quasi per caso e ne restano incantati.

Come viverlo al meglio

  • Arrivate presto: la piazza si riempie molto prima dello scoppio e i posti lungo le transenne vanno via in fretta.
  • Seguite il corteo: vedere il carro trainato dai buoi lungo le strade è emozionante quanto lo scoppio stesso.
  • Mettete in conto rumore e fumo: con bambini piccoli conviene restare un po' più lontani dal carro.
  • Muovetevi con i mezzi pubblici: in quelle ore il centro storico è soggetto a chiusure e deviazioni del traffico.
Da sapere: programma, orari del corteo e provvedimenti di mobilità vengono comunicati ogni anno dal Comune di Firenze. Consultate la pagina dedicata sul sito Cultura del Comune di Firenze e il portale ufficiale del turismo feelflorence.it.

Da Coverciano la piazza del Duomo si raggiunge in circa dieci minuti di autobus, con la fermata a 50 metri da All'Antica Limonaia Chalet: un buon modo per arrivare riposati e tornare, a festa finita, nella quiete del giardino tra gli ulivi.

Pasqua a Firenze, con un giardino tutto per voi

All'Antica Limonaia Chalet è un'autentica ex limonaia ristrutturata, con giardino privato tra gli ulivi, per un massimo di 3 ospiti: il Duomo è a circa dieci minuti di autobus, con la fermata a 50 metri.