Fiesole è più antica di Firenze, e lo si capisce appena si arriva in cima alla collina. Già dal IV secolo avanti Cristo era una delle città etrusche più importanti, e da quassù, a circa 295 metri di altitudine, ha guardato nascere e crescere la città sull'Arno. Oggi è una meta perfetta per mezza giornata: un'area archeologica immersa nel verde, una piazza raccolta, qualche chiesa e un belvedere che vale da solo la salita. Dalla casa, che si trova proprio ai piedi delle colline di Fiesole e Settignano, sono circa 6 km.
Il teatro romano
Il cuore dell'area archeologica è il teatro, costruito tra il I secolo avanti Cristo e il I secolo dopo Cristo. I gradoni della cavea sono rivolti verso la campagna fiesolana, e sedersi lassù, con cipressi e ulivi sullo sfondo, dà un'idea precisa di cosa volesse dire assistere a uno spettacolo in epoca romana. Davanti alla cavea si riconoscono l'orchestra, lo spazio semicircolare, e i resti del palcoscenico, un tempo chiuso da un'alta parete decorata con colonne, statue e rilievi. I frammenti dei marmi, oggi al museo, raccontano restauri successivi e un uso che proseguì almeno fino al III secolo dopo Cristo.
Il teatro non ha smesso di fare il suo mestiere: ogni estate ospita gli spettacoli dell'Estate Fiesolana, con musica, teatro e danza sotto le stelle. Il programma viene pubblicato di anno in anno sui canali ufficiali del Comune di Fiesole.
Terme, tempio e mura etrusche
Nella parte orientale dell'area sorgono le terme romane, costruite tra la fine del I secolo avanti Cristo e l'inizio del secolo successivo. Si distinguono ancora le vasche all'aperto e gli ambienti per i bagni freddi, tiepidi e caldi, con i pilastrini in mattoni che sorreggevano i pavimenti e lasciavano circolare l'aria calda. Poco lontano c'è il tempio, il monumento che meglio racconta le molte vite di questo luogo: sui resti di un tempio etrusco di età ellenistica, di cui restano parte delle murature, la scalinata e l'altare, sorse poi il tempio romano. Da qui proviene anche una piccola civetta in bronzo, che fa pensare a un culto dedicato a Minerva. A nord l'area è chiusa da un tratto delle mura etrusche, mentre alcune tombe ricordano la necropoli longobarda del VII secolo.
Il Museo Civico Archeologico
Il museo, nato alla fine dell'Ottocento per raccogliere i reperti emersi dagli scavi, ripercorre la storia di Fiesole dalla preistoria fino al Medioevo: urne e stele funerarie etrusche, bronzetti votivi, ceramiche, decorazioni in terracotta del tempio e i marmi del teatro. È il complemento ideale alla passeggiata tra le rovine, perché restituisce colore e dettagli a ciò che fuori resta solo in pietra. A pochi passi, il Museo Bandini custodisce un'importante raccolta di ceramiche robbiane.
Piazza Mino e il belvedere
Usciti dall'area archeologica siete già in Piazza Mino da Fiesole, il salotto del paese. Qui si affacciano la Cattedrale di San Romolo, romanica, il Palazzo Pretorio e il Seminario. Dalla piazza parte la ripida salita che porta alla chiesa di San Francesco: pochi minuti di fiato corto, ripagati da uno dei panorami più belli su Firenze, con la Cupola del Duomo che emerge dal mare di tetti e, nelle giornate limpide, le colline che si inseguono verso sud. La luce del tardo pomeriggio è la più generosa.
Come arrivare dalla casa
In auto la salita verso Fiesole è breve e panoramica, tra ville e oliveti. In alternativa ci sono gli autobus di Autolinee Toscane: percorsi, fermate e orari aggiornati si trovano sul loro sito. Il consiglio è dedicare la mattina all'area archeologica e al museo, fermarsi in piazza e salire al belvedere quando il sole comincia a scendere, prima di tornare giù verso la città.
Ai piedi delle colline di Fiesole
All'Antica Limonaia Chalet si trova ai piedi delle colline di Fiesole e Settignano, a circa 6 km dal teatro romano: dopo la salita vi aspettano un giardino privato tra gli ulivi, un ambiente molto silenzioso e il parcheggio disponibile.