Alle spalle di Coverciano la città cambia volto in pochi passi. Le strade si restringono, i muri di pietra prendono il posto dei palazzi e sui pendii compaiono ulivi, cipressi e ville. È il paesaggio delle colline tra Ponte a Mensola, Settignano e Fiesole: lo stesso che, quasi sette secoli fa, fece da scenario a una delle opere più delicate di Giovanni Boccaccio.
Due torrenti, una leggenda
Il Mensola e l'Africo sono due piccoli corsi d'acqua che scendono dalle pendici di Fiesole e attraversano la zona est di Firenze prima di gettarsi nell'Arno. Sono torrenti modesti, che si attraversano con un passo o con un piccolo ponte, ma nella letteratura italiana hanno un posto speciale: sono i protagonisti del Ninfale fiesolano.
Composto da Boccaccio intorno alla metà del Trecento, il poemetto in ottave racconta l'amore tra il pastore Africo e la ninfa Mensola, seguace di Diana e per questo votata alla castità. La storia finisce in tragedia: Africo, disperato, si toglie la vita presso il torrente che da lui prenderà il nome, mentre Mensola, scoperta dalla dea, viene trasformata nel corso d'acqua che ancora oggi porta il suo. Il figlio nato dal loro amore, Pruneo, è legato dal poeta alle origini leggendarie di Fiesole.
Boccaccio a Corbignano
Il legame tra Boccaccio e queste colline non è solo letterario. Documenti del Trecento ricordano un podere della famiglia del poeta a Corbignano, piccolo borgo sulla collina sopra Ponte a Mensola, lungo la strada che sale verso Settignano. Una lunga tradizione vuole che il giovane Giovanni vi abbia trascorso parte dell'infanzia, e una lapide lungo via di Corbignano ricorda ancora oggi la casa dei Boccaccio.
Quanto ci sia di storia e quanto di leggenda nei ricordi d'infanzia è difficile dirlo con certezza, ed è giusto lasciare spazio al dubbio. Ma si capisce bene perché i luoghi del Ninfale somiglino tanto a quelli che il poeta conosceva: le valli del Mensola e dell'Africo, i boschi sopra Fiesole, i poggi coltivati che guardano Firenze.
Ville, uliveti e pietra serena
Queste colline sono punteggiate di ville storiche e case coloniche. A Settignano, a meno di 3 km dalla casa, si trova Villa Gamberaia, con uno dei giardini più celebri della Toscana. Il borgo era anche il paese degli scalpellini: dalle cave della zona si estraeva la pietra serena, la pietra grigia che vedete in tante chiese e palazzi fiorentini, e da qui vennero scultori come Desiderio da Settignano. Nell'Ottocento il pittore macchiaiolo Telemaco Signorini ritrasse più volte gli ulivi e i casolari di questi dintorni. Nei pressi di Ponte a Mensola si trova Villa I Tatti, dove visse per decenni lo storico dell'arte Bernard Berenson e che oggi ospita il centro di studi sul Rinascimento italiano dell'Università di Harvard.
E poi ci sono gli uliveti, disposti su terrazze e ciglioni. In autunno, al tempo della raccolta, le reti stese sotto gli alberi raccontano un lavoro che qui si ripete da secoli. Sopra Fiesole si alza invece il Monte Ceceri, con le sue antiche cave: Leonardo da Vinci lo ricordò nel Codice sul volo degli uccelli, scrivendo che «il grande uccello» avrebbe preso il primo volo «sopra del dosso del suo magno Cecero».
Passeggiate prudenti
Il modo migliore per conoscere queste colline è a piedi, con calma. Da Ponte a Mensola alcune strade salgono verso Corbignano e Settignano, e da Settignano altri percorsi proseguono in direzione di Fiesole. Sono spesso strade strette, a tratti senza marciapiede e con qualche auto di passaggio: meglio camminare in fila, con scarpe adatte e senza fretta.
- Nei mesi caldi scegliete le ore più fresche e portate sempre acqua con voi.
- Restate su strade e sentieri segnati: molti terreni sono proprietà private.
- Consultate una mappa aggiornata prima di partire e, per il trekking, i canali ufficiali dei Comuni di Firenze e Fiesole.
Di ritorno dalla camminata, All'Antica Limonaia Chalet vi accoglie proprio ai piedi di queste colline: un'antica limonaia ristrutturata, con il giardino privato tra gli ulivi e un silenzio in cui non è raro veder passare qualche piccolo scoiattolo.
Ai piedi delle colline di Boccaccio
All'Antica Limonaia Chalet è un'ex limonaia con giardino privato tra gli ulivi, tra Coverciano e Ponte a Mensola: Settignano è a meno di 3 km, Fiesole a circa 6 km.